13 ottobre 2017

San Macario Abate

Monaco basiliano che giunse in Calabria, nell’area del Mercurion intorno al 940 d.C. insieme al fratello San Saba del Mercurion e ai genitori San Cristoforo di Collesano e la madre Kalì. Proveniva dalla Sicilia e giunse in Calabria al tempo dell’invasione saracena, per condurre quella vita ascetica e mistica, che in quel periodo solo la Calabria poteva offrire. Al suo arrivo nella regione del Mercurion, vi trovò una moltitudine di di monaci di ambo i sessi, dediti all’esercizio di tutti e tre i modelli di vita monastica: l’anacoretico (vivere totalmente isolati dal consorzio umano, dediti alla contemplazione), il lauritico (vivere da soli in grotte o tuguri, ma incontrandosi periodicamente con altri monaci per la celebrazone di riti comuni) ed il cenobitico (vivere insieme ad altri monaci sottomessi ad una comune regola). Visse per diverso tempo tra i territori di Tortora e Laino, per spostarsi successivamente nell’area del Sinni. Morì nel 1005, e negli ultimi dieci anni della sua vita si occupò del governo dei monasteri fondati dal fratello, San Saba.