13 ottobre 2017

San Fantino l’Egumeno

San Fantino l’Egumeno o il Grande nacque nei pressi di Cerchiara, nella Calabria settentrionale, intorno all’888. Ancora bambino, all’età di otto anni, pare che sia stato accolto in un cenobio sul Monte Mula. Spesso era rapito in estasi che si prolungavano per una ventina di giorni, durante i quali rimaneva immobile, come un ginnosofista indiano.
Fu maestro e guida spirituale di San Nilo. Intorno al 939-940 Fantino, insieme ai suoi compagni Giovanni il grande e Zaccaria l’angelico, accolse nel Mercurion il monaco rossanese che era di ritorno dal cenobio di San Nazario, dove aveva ricevuto l’abito monastico. Dopo aver operato tra i monasteri e gli eremi che facevano parte dell’eparchia monastica del Mercurion si trasferì, intorno al 951-952, nella regione superiore, cioè in quei territori appartenenti al Cilento meridionale che erano controllati dai principi longobardi. Si ritene essere morto nell’abitato di Torraca o comunque in quest’area interna del golfo di Policastro, nel 965.